Tenere un coniglietto in casa, cosa fare e non fare

Tenere un coniglietto in casa, cosa fare e non fare
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prendere un coniglio domestico

 

La decisione di prendere un animale domestico è sempre una scelta importante per una famiglia: i conigli sono animali domestici a tutti gli effetti, impegnativi quanto un cane o un gatto e che possono vivere fino a 8-10 anni, quindi la scelta di accogliere un coniglio in casa propria non deve mai essere fatta a cuor leggero.

Innanzitutto bisogna chiedersi se la propria famiglia è adatta ad ospitare un coniglio, e se il proprio stile di vita è compatibile con un animale del genere: i conigli sono animali dall’ossatura piuttosto fragile, che possono facilmente riportare fratture anche letali se maneggiati nel modo sbagliato, e dunque non sono adatti alle famiglie con bambini piccoli o altri animali dal temperamento aggressivo. Bisogna inoltre tenere in considerazione il fatto che i conigli sono animali ancora relativamente poco diffusi, e che dunque potrebbe essere difficile trovare non solo un veterinario, ma anche una persona che possa prendersene cura nel modo giusto se noi andremo in vacanza.

Infine, per quanto esistano gabbie e recinti per conigli, non bisogna pensare che sia possibile per questi animali vivere tutta la vita dentro una gabbia: gabbie e recinti devono essere visti come un rifugio per il coniglio, da tenere sempre con la porta aperta, o per permettere loro di stare in giardino in totale sicurezza. I conigli possono essere addestrati all’uso della lettiera, esattamente come i gatti, ma sono animali che potranno sporcare e fare danni in casa, e non è possibile evitarlo totalmente. Se preferireste chiudere il coniglio in gabbia piuttosto che rischiare di avere un mobile rosicchiato, il coniglio non è l’animale che fa per voi.

Una volta scelto di avere un coniglio, dovrete scegliere la razza: i più diffusi in Italia sono i conigli nani, il cui peso oscilla tra 1 kg e 2,5 kg a seconda della razza: i più piccoli sono i Nani Testa di Leone, mentre i più grandi sono gli Ariete nani, che tendono però a presentare problemi ai denti. Vi sono più conigli più grandi come il Gigante Neozelandese, che arriva a pesare fino a 4,5 kg: i conigli di questa dimensione sono in genere più resistenti e giocosi, meno nervosi e spaventati, e dunque possono essere la scelta migliore per chi ha bambini.

Dove e come sistemare un coniglio in casa?

Prima di portare il vostro coniglio a casa, assicuratevi di avere pronto tutto il necessario per lui. Inizialmente, il coniglio starà in una sola stanza, ma non appena avrà imparato a fare i suoi bisogni nella lettiera sarà opportuno lasciarlo libero di girare per tutta la casa. Avrete bisogno innanzitutto di una gabbia, da lasciare preferibilmente aperta per il maggior tempo possibile, avendo cura di tappezzarne il fondo con fieno o tappetini per evitare che le zampette del coniglio si incastrino nella griglia. Serviranno poi una vaschetta igienica con lettiera per conigli, come ad esempio quella vegetale o in pellet, due ciotole resistenti, una per il cibo e un per l’acqua, e qualche tappetino o coperta dove potere giocare e riposarsi. Se volete comprare un gioco per il vostro coniglio, tenete presente che adorano i tunnel.

In pochi giorni il vostro coniglio si ambienterà, imparerà a usare la lettiera e potrete lasciarlo libero per tutta la casa, facendo attenzione a tenerlo sempre sotto la vostra supervisione, almeno per i primi tempi. È molto importante rendere la propria casa completamente a prova di coniglio: coprite i fili con della rete metallica (non di plastica, i conigli la mangerebbero), alzate le tende ad almeno 20 cm da terra e fate attenzione a rimuovere tutto ciò che può essere pericoloso per il coniglio, come le piante che possono essere tossiche, i detersivi, gli alimenti e così via.

All’inizio il coniglio potrà sporcare in giro o rosicchiare qualche mobile, ma questi comportamenti diminuiranno man mano che il coniglio prenderà confidenza con la casa. L’unico caso in cui potranno poi ripresentarsi è il momento della maturità sessuale, quando sarà opportuno sterilizzare il coniglio.

 

Cosa mangia un coniglio domestico?

Il criceto è un animale erbivoro, la cui alimentazione deve essere a base di fieno, erba e verdura. Molti allevatori usano però i mangimi misti, che sono non sono l’alimentazione ideale per l’animale, e dovrebbero essere usati solo come integrazione o in caso di necessità: dal momento che cambiare alimentazione troppo velocemente può essere dannoso per l’animale, in questo caso dovrete passare in modo graduale dal mangime a un’alimentazione principalmente a base di fieno, che dovrà essere dato senza limitazione e cambiato ogni giorno. Il fieno migliore è quello misto per cavalli, che si può comprare direttamente dai contadini.

Oltre al fieno il coniglio mangia erba o verdura: se non avete la possibilità di dare al vostro coniglio erbe commestibili, ad esempio provenienti dal vostro giardino, potete sostituirla con verdure crude e fibrose come il sedano o il finocchio, facendo attenzione a non darle mai fredde di frigorifero. La frutta, sia fresca che secca, va invece data con moderazione, utilizzata come premio o spuntino.

 

Salute e vaccinazioni

Le vaccinazioni fondamentali per il coniglio sono due, quella contro la mixomatosi e quella contro la MEV, malattia emorragica virale. Sono due malattie letali per il coniglio e per le quali non esiste cura, e vengono trasmesse da coniglio a coniglio oppure tramite insetti vettori come le zanzare o le pulci. Salvo diversa indicazione del veterinario, la prima vaccinazione va effettuata a due mesi di vita, ripetendole poi ogni sei mesi nel caso in cui si utilizzi il vaccino singolo e ogni anno nel caso in cui si utilizzi il vaccino polivalente.

Quando il coniglio raggiunge la maturità sessuale, ovvero a partire da 3-4 mesi nel maschio e 6 mesi nelle femmine, è necessario sterilizzarlo: la sterilizzazione serve sia per evitare cucciolate indesiderate, specialmente nel caso in cui abbiate due conigli di sesso diverso, sia per evitare problemi come tumori e gravidanze isteriche, ma anche per ridurre lo stress psicologico a cui gli animali andrebbero incontro a causa degli ormoni. Sterilizzare il coniglio è spesso l’unico modo per renderlo più sereno ed evitare dunque che sporchi o rosicchi i mobili di casa.

Non tutti i veterinari sono in grado di trattare i conigli, e pochi di questi sono in grado di sterilizzarli: scegliete con attenzione il vostro veterinario di fiducia, assicurandovi che tratti regolarmente conigli e che esegua con frequenza interventi di sterilizzazione. Tenete in considerazione che, a differenza di cani e gatti, non è necessario lasciare il coniglio a digiuno prima dell’intervento, e che il maschio mantiene la sua fertilità per le tre settimane successive alla sterilizzazione.

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